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Quando il cliente vuole tutto: nascono gli ibridi tra agenzie di comunicazione e società di consulenza
March 20th, 2018 10:18 am



Dopo anni di scontri nel campo della “client retention”, i due gruppi di business stanno cominciando ad assomigliarsi sempre di più. Nel marketing, tutto ruota attorno al cliente: ecco perché non ci stupiamo della convergenza a cui stiamo assistendo da qualche tempo. Costretti a cimentarsi in sfide sempre nuove, in mercati che si evolvono rapidamente, le aziende richiedono un range sempre maggiore di servizi. Il risultato: i consulenti diventano più creativi, mentre le agenzie tradizionali cominciano ad occuparsi anche di business strategy. 

Come ha recentemente dichiarato Justin Tobin, ex Global Digital Strategist di American Express: ”Sono stanco di dover scegliere fra società di consulenza che capiscono solo i bilanci, ed esperti in comunicazione che non capiscono il mio modello di impresa”. Ecco perché lo stesso Tobin ha fondato un nuovo tipo di agenzia, DDG, pensata per essere il punto di convergenza fra “business-based thinking” e “design-based thinking”. E aggiunge:..
“Pubblicità”: l'arte di amplificare le opportunità
March 13th, 2018 11:07 am





Era l'Aprile 2017, quando Balenciaga infiammava il web presentando… una borsa Ikea. Ebbene si, l'iconica borsa Frakta, compagna di mille avventure (e di mille domeniche passate a vagare tra cucine, letti e mensole), è stata “clonata” dal noto marchio di alta moda, con una differenza di prezzo di 1699 euro.

Non si trattava di un plagio involontario, ma di una precisa scelta del direttore artistico di Balenciaga, Demna Gvasalia. Figlio di profughi georgiani, Gvasalia reinterpreta un'icona della cultura popolare, portandola nel mondo del lusso. Operazioni analoghe sono state spesso praticate nell'ambito dell'arte contemporanea: pensiamo a Warhol, Manzoni, Duchamp.

Ma vediamo meglio in cosa consiste questa imitazione. La borsa Frakta di Ikea è quella specie di “omnicontenitore” blu, capiente ed ultraresistente, che possiamo acquistare, per soli 60 centesimi, alle casse di qualsiasi negozio del colosso svedese. Blu elettrico, doppio manico, la scritta Ikea che fa sfogg...

Il futuro è… Camminare dentro le foto
March 8th, 2018 9:46 am



Ecco una delle scoperte emerse dall'ultimo Ericsson Consumer Lab: 3 intervistati su 4 si aspettano che, entro 5 anni, le loro foto diventeranno vere e proprie stanze. La survey condotta lo scorso Ottobre su più di 5000 utenti internet, residenti nelle maggiori metropoli del mondo, rivela trend interessanti per il prossimo futuro. Scopriamoli insieme. 

1. L'interfaccia utente è… il mio corpo
Gli intervistati che già usano assistenti vocali si aspettano che le interazioni con le macchine avverranno sempre più frequentemente tramite gesti, intonazioni della voce, sguardi. Il linguaggio corporeo sarà quello che le macchine dovranno imparare a decifrare. Immaginate il vostro risveglio al mattino: con un gesto accendete e regolate le luci, la macchina del caffè si attiva in automatico, e la musica si accende… Ma basta “guardarla male” per farla tornare in silenzio. 

2. L'udito aumentato
Anche i wereable devices, come le cuffie wireless, sono sotto i riflettori: il 63% degli intervist...
Un autentico “fake”: ecco l'ultima (geniale) idea di marketing
February 22nd, 2018 9:33 am




All'ultima New York Fashion Week, è successo qualcosa di inaspettato: il colosso del made in Italy Diesel ha aperto un negozio di “falsi autentici” in piena Chinatown. L'operazione si configura come una geniale trovata che ben si inserisce nella filosofia delle ultime campagne di advertising del brand: “Go With the Flaw”, ovvero segui la falla, il difetto.

 

Chinatown, regno del fake e della contraffazione, non è certo il post dove un marchio di moda internazionale ambisce ad essere presente. L'azienda guidata da Renzo Rosso, invece, ha deciso di aprire un pop-up store proprio lì, all'angolo di Canal Street: il celebre logo portava il nome “Deisel”, a lettere invertite, e il negozio (piccolo, disordinato, con scritte “sale” a caratteri cubitali) nulla lasciava sospettare sulla reale autenticità dei prodotti venduti.

 

L'esperimento sociale ideato dall'azienda veneta nasconde in realtà un'operazione di marketing coi fiocchi: i fortunati avventori che si sono a...

“Evviva il lupo”. “Crepi”, “Grazie”: ecco perché si risponde in modo diverso all’augurio “In bocca al lupo”
February 20th, 2018 9:24 am



Voi cosa rispondete quando vi dicono “In bocca al lupo”? Fate fare una brutta fine al povero animale o gli concedete una lunga vita? Insomma, qual è la risposta più opportuna tra “Crepi”, “Grazie” o “Evviva il lupo”? Vediamo insieme le origini di questo detto popolare e le motivazioni per cui si risponde in un certo modo.

Un cacciatore direbbe “crepi”… per portare a casa pelle e pelliccia!
Spesso la risposta a questo classico augurio è “Crepi il lupo”…povera bestia! Eppure le origini sono facilmente intuibili. Veniva utilizzato dai cacciatori in quanto, nel momento della caccia al lupo per venderne le pellicce integre, ci si doveva avvicinare molto ad esso, tanto da trovarsi appunto, “nella bocca del lupo”. E i loro parenti ovviamente auguravano una triste fine al malcapitato animale. Di diverso avviso sicuramente i parenti del lupo. Ma questa è un’altra storia.  

Gli animalisti insorgono e dicono NO al lupo che crepa
Potevano starne fuori gli animalisti? Ovviamente no. Come il p...