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Forse non lo sai ma l'app perfetta per te esiste già
November 30th, 2017 9:29 am



Quando compriamo un nuovo smartphone, questo ci viene consegnato con un certo numero di applicazioni “di serie”che più o meno tutti finiscono per utilizzare. Eppure gli store online sono pieni zeppi di applicazioni utilissime, spesso realizzate per rispondere a bisogni molto specifici.

Ecco dunque una lista delle icone che non devono mancare sul vostro schermo, tutte sono disponibili sia per Android che iOS e sono completamente gratuite, tu in quale target ti riconosci?

 

Lo smart worker

Come ogni lavoratore “flessibile” che si rispetti, passi le giornate organizzando chiamate via Skype e condividendo file su Drive? Ovviamente una scelta saggia, ma dai comunque un'occhiata a queste alternative:

QUIP

È un'applicazione simile a Drive che permette di creare e condividere documenti di scrittura, calcolo e presentazioni. Pone un forte accento sulla collaborazione tra membri del team e presenta un sistema di chat interna molto efficiente.

GOOGLE DUO

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Clickbait: qualche consiglio per non cadere nella rete
November 28th, 2017 9:10 am



Recentemente abbiamo pubblicato un post sulle fake news e su come i social network tentino di combatterle. Oggi vogliamo parlare del fenomeno che spesso si nasconde dietro le bufale e le rende doppiamente insidiose: il clickbait.

Il termine (traducibile come “esca da click”) indica l'uso di titoli accattivanti e spesso fuorvianti per convincere l'utente a cliccare sul link. “Questo articolo è stato censurato in tutto il mondo!”, “Quello che succede in questo video è incredibile”, “Guadagna 25.000 euro alla settimana dal divano di casa”... solo solo alcuni esempi di “esche”, piazzate sulla rete per indurci a cliccare.

La pratica del clickbait nasce in relazione ai social network come Facebook, dove le notizie non solo vengono lette ma anche condivise. Un link “esca” può dunque raggiungere decine di migliaia di utenti in poche ore, moltiplicando le possibilità che qualcuno caschi nella “trappola”. Nel 2016 Facebook ha aggiornato il suo sistema di visualizzazion...

Black Friday e prezzi dinamici: qualche consiglio per i vostri acquisti online
November 23rd, 2017 12:24 pm



Approdata anche nel nostro paese, la ricorrenza commerciale del Black Friday, ha negli ultimi anni raggiunto livelli di vendite ragguardevoli ed è in costante crescita. Da un'indagine svolta da Idealo, emerge che nel 2016 la partecipazione all'evento è cresciuta del 99,7%, affermando anche in Italia il “weekend nero” (che va dal Black Friday...

Waffles, mostri e poteri magici: il product placement è servito
November 21st, 2017 10:38 am



In principio furono James Dean e ACE Comb. Siamo nel 1955 e il divo americano si aggiusta i capelli con un pettine da tasca ACE Comb in una scena di “Gioventù Bruciata”. Nel giro di pochi giorni dall'uscita della pellicola, le vendite del pettine s'impennano, all'improvviso un'intera generazione di giovani ribelli non può più farne a meno.

Un prodotto inserito all'interno di un film, meglio se in prossimità del protagonista, è il caso base del product placement. L'esempio del pettine di James Dean è quello di un “piazzamento involontario”, poiché non c'era nessun accordo tra Ace e la produzione del film per la pubblicizzazione del prodotto. Oggi, invece, questo tipo di pubblicità “occulta” è molto utilizzata dalle società in cerca di visibilità per i propri prodotti, ma anche dalle produzioni cinematografiche “a caccia” di finanziatori. Le aziende, dunque, pagano per inserire i prodotti in film, ma anche in serie tv, video musicali e video game.

Ciò che rende il produc...

Articoli a pagamento su Facebook: una nuova frontiera per l'editoria
November 17th, 2017 11:26 am



Facebook ha da poco iniziato la sperimentazione di sistemi di abbonamento per gli Instant Article, gli articoli "super-veloci" che compaiono nel News Feed del social network blu.

Il test è parte di un progetto di lunga durata, il Facebook Journalism Project, che si pone l'obiettivo di mettere insieme editoria, testate giornalistiche e social network per sviluppare modelli di diffusione delle notizie più sicuri (si pensi al problema delle fake news) ed economicamente vantaggiosi.

Sono ormai anni, infatti, che il settore editoriale attraversa una fase negativa dovuta alla contrazione degli investimenti pubblicitari, soprattutto per quanto riguarda le edizioni cartacee. Non stupisce dunque che le testate giornalistiche si rivolgano sempre di più al mondo del web. L'accordo con Facebook, ad oggi il social network più diffuso al mondo, potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione.

Ma cosa succede quando ci imbattiamo in un contenuto a pagamento sulla nostra bachec...