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Cambiamento climatico: quali saranno le nuove mete turistiche tra qualche decennio.
February 12th, 2020 12:18 pm     A+ | a-



È da qualche tempo che ormai sentiamo parlare spesso di cambiamento climatico, sono varie infatti le conseguenze a cui ci porterà questo fenomeno e la maggior parte di queste saranno negative.

In questa visione negativa globale che abbiamo del nostro prossimo futuro, vi stupirà sapere che ci sarà qualche lato positivo, anche se questo avverrà solo in alcuni Paesi: Canada, Russia e Nord Europa.
A parlarne è il report del McKinsey Global Institute dal titolo «Climate risk and response: Physical hazards and socioeconomic impacts», il quale spiega e analizza come potrebbe essere lo scenario che ci attende nel 2050, senza però considerare eventuali provvedimenti o interventi possibili per cercare di risolvere il grave problema.

Una delle ipotesi avanzate dal report riguarda il cambiamento delle nostre mete turistiche, le quali potrebbero totalmente stravolgersi: l’aumento delle temperature potrà portarci a scoprire nuovi Paesi che oggi non metteremmo mai nella nostra lista delle possibili mete per le vacanze estive, come ad esempio la Germania o la costa belga e olandese.
Le località più ambite del Mediterraneo invece saranno penalizzate perché subiranno crescenti ondate di calore, spostando perciò il turismo al Nord.

Un altro punto di analisi è stato il cambiamento dei sistemi produttivi, cioè come cambierà e come reagirà l’agricoltura a questa enorme trasformazione climatica.
Anche in questo caso, a trarne benefici saranno i Paesi dove tanti tipi di prodotti non possono essere coltivati a causa delle condizioni climatiche non molto favorevoli. Questi Paesi infatti vedranno la propria agricoltura nettamente trasformata nel giro di qualche anno.

La Russia e il Canada potranno migliorare i rendimenti dei propri raccolti con l’aumento delle precipitazioni, che faranno diventare i terreni più fertili e adatti per creare nuove tipologie di prodotti, come ad esempio grano, mais, soia e riso. Al contrario altri Paesi, come l’India, potranno perdere una rilevante percentuale di Pil annuo a causa del forte innalzamento della temperatura.

L’ultimo aspetto analizzato dal report è quello del mercato immobiliare. Si ipotizza che il prezzo delle case aumenterà e sarà più difficile accedere al credito poiché le banche faranno fatica a concedere prestiti a lungo termine a causa del riconoscimento del rischio climatico nelle regioni interessate.

Questo report mette in luce alcuni aspetti positivi del cambiamento climatico ma si spera sempre di non arrivare a queste conclusioni, poiché sarebbero comunque maggiori le conseguenze negative, perciò il consiglio è quello di collaborare tutti il più possibile per combattere l’emergenza climatica!
Ognuno di noi può fare la differenza!

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